Ma a cosa serve il carboncino e come si utilizza? È una matita o un pastello realizzato in fusaggine, usato principalmente per gli schizzi e per creare sfumature profonde. Si usa applicandolo direttamente sulla carta e si sfuma comodamente con le dita. Perfetto per realizzare ombreggiature a regola d'arte.
Il carboncino si usa per sfregamento sul supporto, come le matite, i pastelli, i gessi e le cere. Si possono ottenere tonalità molto intense ed effetti variegati. Nel disegno a carboncino, si può cancellare o sfumare con le dita, ottenendo una gamma completa di grigi, dal nero al grigio chiaro.
Lo stesso strumento si usa per tracciare le linee dei contorni o per fare il tratteggio, ovvero per tracciare delle fitte linee parallele – oppure incrociate – per ricreare il chiaroscuro del nostro disegno. Va però sottolineato che, viste le caratteristiche del carboncino, è più indicata la tecnica delle sfumature.
Secondo la classificazione europea le matite identificate dalla lettera B (morbide e dal tratto scuro) sono quelle adatta per il disegno. Le matite di tipo H sono invece dure e non adatte al disegno a mano libera. Esistono anche matite a carbone e composti, che hanno la mina spessa e si possono sfumare con facilità.
La gomma pane, particolarmente adatta a cancellare e sfumare grafite e carboncino, è una gomma malleabile che si ammorbidisce ancora di più con il calore delle mani. Non si consuma, si può strappare e fare a pezzi, si può riattaccare e rimanipolare.