Domanda di: Secondo Caruso | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Una sonda molecolare o probe è un frammento noto di DNA a singolo filamento usato in un esperimento di ibridazione molecolare per identificare molecole specifiche di DNA nelle quali è presente una sequenza complementare alla sonda stessa.
In biologia molecolare si utilizzano tecniche sperimentali che consentono la rilevazione, l'analisi, la manipolazione, l'amplificazione (PCR) e la copia (clonaggio) degli acidi nucleici.
In biologia molecolare, il probe (in italiano sonda) è un frammento di DNA di lunghezza variabile (di norma 100-1000 basi), che viene usato per rilevare in un DNA o RNA la presenza di determinate sequenze nucleotidiche (il DNA target) che sono complementari alla sequenza del probe.
La sonda genica è un frammento di DNA o RNA a singolo filamento costruito artificialmente, marcato con l'isotopo radioattivo 32P o altro isotopo, in grado di riconoscere una specifica sequenza del genoma.
Due tipi di sonde proteiche attualmente utilizzate derivano dall' ampia varietà di organismi bioluminescenti presenti in natura. La prima è data dalle proteine luminescenti, ossia proteine che emettono luce, spesso in risposta a variazioni di parametri di interesse fisiologico, quali le concentrazioni di ATP o di Ca²+.