A cosa sono dovute le scosse elettriche?

Domanda di: Patrizio Guerra  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Le fastidiose scariche elettrostatiche che talvolta ci colpiscono spesso quando c'è vento o la temperatura è particolarmente rigida e il clima secco sono dovute alla differenza di potenziale indotta tra accumulo di cariche positive e negative su due corpi o due oggetti diversi.

Perché mi vengono le scosse?

Esse possono essere generate da un evento esterno, come un infortunio oppure uno sforzo eccessivo oppure da patologie come ernia del disco, protrusioni, discopatia degenerativa lombo-sacrale, artrosi o stenosi vertebrale. Altre cause/fattori di rischio sono: Postura errata. Stile di vita sedentario.

Quando preoccuparsi per una scossa elettrica?

Di conseguenza, chi prende la scossa deve andare all'ospedale o farsi visitare da un medico anche se apparentemente sta bene. Se la persona comincia ad accusare vari disturbi come tachicardia, aritmia, insufficienza respiratoria o crampi al petto, bisogna allertare immediatamente i soccorsi.

Cosa succede se prendi troppe scosse?

«Lungo questo tragitto incontra cuore, polmoni, muscoli e sistema nervoso, facendo danni: alterazioni nel battito cardiaco, contrazioni muscolari dolorose, difficoltà respiratorie, intorpidimento di mani e piedi, irrequietezza e irritabilità, problemi di vista». In pochi attimi rischi davvero tanto.

Perché prendo la scossa quando tocco qualcosa?

Ti è mai capitato di toccare un'altra persona e prendere la scossa? Questo capita proprio perché si indossano spesso capi in fibre sintetiche, cioè materiali isolanti, che sono stati soggetti a strofinio e hanno accumulato elettricità statica.

Perché prendiamo le scosse elettrostatiche?