Molti si chiedono quanto possano resistere le case antisismiche durante un terremoto. Purtroppo a questa domanda non è possibile dare una risposta certa; generalmente una struttura
struttura
Si possono distinguere gli elementi verticali (parete, colonna...) e orizzontali (solai, architravi...). Uno dei più citati è quello di dividerli in: Strutture portanti (o primarie, dette anche sostegni), che sostengono il peso di altri elementi e tengono su l'edificio (di solito elementi verticali)
https://it.wikipedia.org › wiki › Elemento_architettonico
Potete vedere quello che viene detto lo “scheletro” del nostro edificio; una struttura “spaziale”, che si sviluppa nelle tre dimensioni, costituita da travi, pilastri e solai, uniti tra loro. Questo tipo di struttura è ottimale per “sopportare un terremoto”.
Tra i requisiti fondamentali per affermare che un immobile è antisismico c'è lo spessore dei muri portanti che non devono mai avere uno spessore inferiore a 15 cm e maggiore di 50 cm.
Un terremoto si manifesta con una scossa principale, seguita da scosse di assestamento o repliche, in genere di debole intensità ma che possono provocare gravi danni agli edifici già lesionati dalla scossa principale. La durata delle scosse è sempre di pochi secondi.
I Paesi e le zone più sismiche al mondo sono Afghanistan, Albania, Armenia, Azerbaigian, Cile, Colombia, Costa Rica, Croazia, Ecuador, Filippine, Georgia, Giappone, Grecia, Haiti, Indonesia, Iran, Islanda, Italia, Messico, Montenegro, Nepal, Nuova Zelanda, Panama, Papua Nuova Guinea, Perù, Polinesia, Repubblica ...