A cosa va incontro a chi abbandona il tetto coniugale?

Domanda di: Sig.ra Monia Gentile  |  Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2023
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Abbandonare il tetto coniugale costituisce una violazione dei doveri matrimoniali, pertanto è sicuramente un illecito civile. L'unica conseguenza prevista dalla legge per chi abbandona la casa in cui vive con il coniuge è il possibile addebito della separazione.

Cosa si rischia con l'abbandono del tetto coniugale?

Se durante il matrimonio uno dei due coniugi abbandona la casa coniugale, rischia di subire il cosiddetto “addebito”, che ha come conseguenza l'impossibilità di chiedere l'assegno di mantenimento e la perdita dei diritti sull'eredità dell'ex coniuge.

Cosa rischio se vado via di casa?

570 primo comma c.p. che punisce con la reclusione fino a un anno o con la multa da centotre euro a milletrentadue euro “Chiunque abbandonando il domicilio domestico (…) si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla responsabilità genitoriale, alla tutela legale, o alla qualità di coniuge”.

Quando l'abbandono del tetto coniugale non è reato?

I coniugi poi devono sapere esattamente quando possono lecitamente abbandonare il tetto coniugale. Ebbene, dal momento in cui è stata presentata domanda di separazione o di annullamento del matrimonio, si può legalmente abbandonare la casa coniugale senza subire conseguenze di tipo civile o penale.

Quanto tempo ho per denunciare l'abbandono del tetto coniugale?

Tale querela può, di norma, essere sporta presso gli uffici delle forze dell'ordine ovvero direttamente presso gli uffici della Procura della Repubblica competente per territorio entro il termine perentorio ordinario di tre mesi, L'articolo 570 c.p. fa espressamente salvo il caso in cui il fatto relativo alla ...

Quando scatta l’abbandono del tetto coniugale?