Antonio Ranieri era l'amante di Leopardi?

Domanda di: Ing. Selvaggia Piras  |  Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2026
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Antonio Ranieri fu l'inseparabile amico, confidente e sostenitore di Giacomo Leopardi, con cui condivise gli ultimi sette anni di vita (dal 1830 al 1837), assistendolo fino alla morte a Napoli. Sebbene la loro intensa convivenza abbia sollevato sospetti e pettegolezzi, interpretati da alcuni come una relazione sentimentale, non ci sono prove concrete per definirlo un "amante" nel senso moderno.

Leopardi e Ranieri erano amanti?

Il rapporto tra Leopardi e Ranieri è stato certamente una spiritualizzazione dell'amicizia piuttosto che un turbamento sessuale represso. Per cui, a parte le condizioni precarie di salute di Leopardi, appare ben dubbio che Ranieri potesse spingere l'amico verso la «suprema e infida promessa di piacere».

Chi era il grande amore di Giacomo Leopardi?

Geltrude sposò nel 1808 il conte Giovanni Giuseppe Lazzari (la loro figlia Vittoria Lazzari Regnoli sarebbe poi divenuta amica e corrispondente di Paolina). Tra l'11 e il 14 dicembre 1817, una visita della famiglia Lazzari a palazzo Leopardi fu occasione del primo innamoramento di Giacomo.

Quante donne ha avuto Giacomo Leopardi?

Le relazioni di Giacomo con il mondo femminili furono molteplici, ma quelle più significative, a parte quella con la madre e quella con la sorella, furono quelle con Marianna Brighenti (Bologna), con Teresa Carniani Malvezzi (Bologna), Adelaide Tommasini (Bologna) e soprattutto con Fanny Targioni Tozzetti (Firenze).

Qual era la sessualità di Leopardi?

Il mondo accademico in rivolta. Eppure il mondo accademico non ha ben accolto la notizia. Non certo perché fosse un mistero, l'omosessualità dell'autore di A Silvia. Bensì perché Buffoni toglie il velo alla più scomoda delle verità: quella che l'autore definisce come il “neutro accademico eterosessuale”.

La morte di G. Leopardi narrata da Antonio Ranieri.