Domanda di: Graziano Bruno | Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2026 Valutazione: 4.1/5
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Apollo era il dio greco e romano della luce, della musica, delle arti, della poesia, della medicina, della profezia e dell'arco, figlio di Zeus e Latona, fratello gemello di Artemide, venerato come simbolo di bellezza maschile, ordine e armonia, ma anche potente arciere capace di portare pestilenze, legato all'oracolo di Delfi e spesso identificato come dio del sole (Febo).
In quanto dio delle arti, Apollo è spesso associato alle Muse e raffigurato con la cetra tra le mani. Altre volte impugna l'arco, simbolo ambivalente del suo terribile potere, che era quello di proteggere i mortali e allontanare i mali, ma anche, all'occorrenza, di apportare pestilenze e morti improvvise.
Cupìdo s. m. Immagine del dio dell'amore – chiamato dagli antichi Romani Cupido (dal nome comune cupīdo -dĭnis «bramosia») e corrispondente al dio greco Eros. È rappresentato come un fanciullo alato armato di arco e di frecce con le quali feriva le divinità e gli esseri umani, suscitando in loro la passione amorosa.
Tra gli dei, Apollo è quello più spesso chiamato il più bello. Tuttavia, la sua bellezza è una bellezza fanciullesca. Tra i mortali, direi Ganimede o Adone.
Di qui la leggenda che ci rappresenta Apollo, ancor giovinetto; uccisore del gigante Tizio (Τιτυός), che aveva offeso Latona (leggenda localizzata ora nell'isola di Eubea, ora nella regione di Delfi); e l'altra, ben più famosa, che raccontava la lotta del dio col serpente Pitone (Πύϑων), un vero mostro delle tenebre, ...