Avvocato emette fattura o parcella?

Domanda di: Pericle Marino  |  Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026
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L'avvocato emette fattura elettronica, che spesso viene ancora chiamata comunemente "parcella" o notula, quando riceve il pagamento per la prestazione professionale. Si tratta di una tipologia di fattura specifica per professionisti iscritti all'albo. La normativa attuale obbliga l'emissione della fattura elettronica al momento dell'incasso del compenso.

Quando l'avvocato deve emettere la fattura?

In tema di fatturazione dei compensi, l'avvocato ha l'obbligo di emettere fattura tempestiva e contestuale alla riscossione dei compensi percepiti, a nulla rilevando l'eventuale ritardo nell'adempimento.

Come si chiama la parcella dell'avvocato?

La parcella, anche chiamata compenso o onorario, rappresenta un elemento fondamentale nel rapporto professionale tra avvocato e cliente, costituendo non solo il corrispettivo dell'attività prestata ma anche una garanzia dell'autonomia e dell'indipendenza della professione forense.

Come si chiama la fattura dell'avvocato?

Cos'è la parcella dell'avvocato e cosa deve contenere

La parcella è il documento con cui l'avvocato richiede al cliente il pagamento del proprio compenso per l'attività svolta.

Parcella è uguale a fattura?

La differenza principale tra parcella e fattura risiede nel soggetto che le emette: la parcella è il documento fiscale emesso dai professionisti iscritti ad un albo (avvocati, ingegneri, medici, ecc.) per le loro prestazioni, mentre la fattura viene emessa da tutti gli altri soggetti (lavoratori autonomi, imprese, ecc.) per cessione di beni o servizi, ma entrambe hanno la funzione di certificare l'operazione e il costo, e oggi sono entrambe soggette a fatturazione elettronica. 

E-mail all'avvocato: devo pagare la parcella?