Domanda di: Noel De Angelis | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Lutero nel 1517 scrive un documento articolato in 95 affermazioni,dette le 95 tesi,in cui contesta la vendita delle indulgenze e il diritto del pontefice a farne commercio.
Sebbene circolassero, infatti, le traduzioni in volgare non erano mai state prese in considerazione dalla Chiesa. Martin Lutero criticò inoltre la corruzione del clero, accusandolo di nepotismo, di concentrarsi sulle attività mondane e di perseguire obiettivi politici ed economici.
Lutero è un pessimista radicale: egli pensava che la dimensione umana, di fronte a quella divina, fosse incomparabile; l'uomo non può avere le forze, secondo Lutero, per salvare la propria anima: egli si sente un peccatore incallito e riteneva che gli uomini, con le loro opere di bene, comunque non potessero compensare ...
Quale fu la risposta della Chiesa cattolica alla riforma protestante?
Alla diffusione di dottrine protestanti in tutta Europa, Roma reagì con condanne e scomuniche, dando così vita alla Controriforma. L'evento più rappresentativo della risposta cattolica alla riforma protestante fu il concilio di Trento avvenuto nel 1545 e convocato da papa Paolo III.
La critica di Lutero nacque dalla convinzione che la salvezza umana risiedesse in Dio e che solo la fede conducesse alla giustificazione dell'anima. Il commercio delle indulgenze era dunque una pratica blasfema e la concessione stessa della grazia un riconoscimento inutile.