Domanda di: Muzio Villa | Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2026 Valutazione: 5/5
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Ludwig van Beethoven era sordo, non cieco. La perdita dell'udito iniziò intorno ai 30 anni, diventando totale nell'ultimo decennio di vita. Nonostante questa grave disabilità, compose alcuni dei suoi capolavori più celebri, come la Nona Sinfonia, quando non era più in grado di percepire i suoni.
Nonostante la sua sordità, Beethoven non solo ha continuato a comporre, ma ha creato alcune delle sue opere più potenti proprio durante il periodo in cui il suo udito era gravemente compromesso.
All'età di 45 anni Beethoven aveva già composto 750 opere ed è passato alla storia come uno dei più grandi compositori di musica classica di tutti i tempi, ma rappresenta anche un esempio di resilienza e tenacia per aver superato i limiti della sua malattia più nota, la sordità.
Come faceva Beethoven a comporre musica se era sordo? Componeva nella sua mente. Non aveva bisogno di sentire fisicamente la musica: la "vedeva" e "sentiva" nella sua immaginazione. Proprio come molti dislessici pensano per immagini.
Beethoven beveva acqua di pozzo in grandi quantità, e tra i vini prediligeva quelli leggeri di Austria. Dopo mangiato, il compositore tornava al pianoforte per suonare con grande lena fino a sera.