Rivalutazione delle pensioni: +0,8% con effetto retroattivo Il meccanismo prevede, a novembre, un incremento dello 0,8% sull'assegno pensionistico moltiplicato per tutti i dieci mesi precedenti del 2023: tale mensilità, quindi, andrà a coprire anche il mancato introito del periodo compreso tra gennaio e ottobre 2023.
Quali saranno gli aumenti delle pensioni nel 2023?
Le percentuali
Chi percepisce una pensione di 2.500 euro godrà di un incremento di 17 euro; per gli assegni previdenziali compresi tra 2.626,91 e 3.152,28 euro: 53% del tasso, quindi 0,424%. Sarà possibile ricevere 12,72 euro al mese in più per le pensioni da 3.000 euro.
Quanto sarà l'aumento delle pensioni a gennaio 2024?
Novità rivalutazione pensioni 2024
L'articolo 29 della bozza del DDL bilancio riscrive al comma 2 il sistema di rivalutazione delle pensioni per l'anno 2024, modificando l'ultimo scaglione con l'aliquota che passa dal 32% attuale al 22%. Nulla cambia per l'applicazione integrale (al 100%) della rivalutazione.
Quanto sarà la rivalutazione delle pensioni nel 2023?
Verrà anticipato al 1° dicembre 2023 il conguaglio per il calcolo della perequazione delle pensioni. Questo adeguamento dello 0,8% è frutto della differenza tra l'indice definitivo dell'inflazione, rivalutato dall'ISTAT all'8,1%, e l'indice provvisorio, stimato al 7,3% nel 2022.
Per pensioni da 1.500 euro: il conguaglio rispetto alla rivalutazione del 2023 se sarà approvata all'8,1% porterà un aumento di 12 euro e una pensione definitiva di 1.621,5 euro (contro i 1.609,5di quest'anno). Il conguaglio sarà di 144 euro per tutto il 2023.