La pipì in presenza di diabete non controllato è spesso molto chiara o trasparente (simile ad acqua) a causa della poliuria, ma può apparire anche scura, torbida o ambrata per disidratazione. Tipicamente, l'urina è abbondante, frequente e può avere un odore dolciastro o fruttato dovuto all'eccesso di glucosio (glicosuria).
Non si può scoprire di essere diabetici con il solo esame del glucosio nelle urine. Il test si esegue normalmente raccogliendo un campione estemporaneo di urina fresca in un recipiente pulito e asciutto e portandolo ad analizzare rapidamente. Meglio non utilizzare la prima urina del mattino che è sedimentata per ore.
Nel diabete insipido le urine hanno un peso specifico talmente basso da essere molto simile a quello dell'acqua distillata. Occorre inoltre misurare l'osmolarità plasmatica: un'analisi del sangue che misura la concentrazione di elettroliti (sali minerali).
A causa della neuropatia periferica, il cervello non riesce a riconoscere la vescica piena; la mancanza di stimolo a urinare fa sì che la persona vada a fare pipì solo una o due volte al giorno – mentre, di norma, si dovrebbe avere lo stimolo almeno 4 volte nell'arco delle 24 ore.
Preoccupati se il colore delle urine rimane scuro, rosso, arancione intenso, verde, blu o torbido per più di un giorno, soprattutto se accompagnato da sintomi come bruciore, dolore (alla schiena, addominale), febbre, nausea, vomito, stanchezza intensa o presenza di sangue evidente. Un colore anomalo persistente, anche dopo aver bevuto di più, o sintomi associati indicano la necessità di consultare un medico per escludere problemi epatici, renali, infezioni delle vie urinarie o calcoli.