Il congiuntivo passato in italiano si forma con il presente congiuntivo degli ausiliari essere o avere seguito dal participio passato del verbo (es: che io abbia mangiato, che io sia andato). Indica un'azione conclusa nel passato rispetto a un verbo principale al presente o futuro (anteriorità).
In una proposizione dipendente, il congiuntivo passato indica anteriorità cronologica rispetto al tempo presente (o futuro) della reggente. Ad esempio: Credo che Marco sia andato in piscina stamattina; Giacomo penserà che Sara non abbia voluto vederlo.
Una volta il che causale era scritto con l'accento in quanto aferesi di perché: Vieni vicino ché voglio vederti meglio. 2) Proposizione finale con il verbo al congiuntivo: Ha insistito molto che salissi.
Se + congiuntivo trapassato → condizionale passato
Si usa questa forma frequentemente per esprimere desideri incompiuti, rimpianto e opinione. Si ricordi che il congiuntivo trapassato si forma con l'ausiliare (“essere” o “avere”) al congiuntivo passato + participio passato del verbo principale.
Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".