Che cosa è la pace contributiva?

Domanda di: Lisa Cattaneo  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Il decreto legge 4/2019 ha ammesso dal 29 gennaio 2019 al 31 dicembre 2021 la possibilità di sistemare la posizione assicurativa a condizioni semplificate e con oneri agevolati. E' stata definita «pace contributiva» perché consente il recupero dei buchi contributivi tra un lavoro e l'altro senza alcuna restrizione.

Chi ha diritto alla pace contributiva?

La pace contributiva riguarda i lavoratori iscritti alle gestioni INPS dipendenti, sia pubblici che privati, Gestione Separata, Gestione Artigiani-Commercianti purché privi di anzianità contributiva precedente il 31.12.1995. Non puo essere richiesto da soggetti che percepiscano già un trattamento pensionistico.

Quando scade la pace contributiva?

Salvo proroghe dal 2022 non sarà più in vigore. La misura, infatti, introdotta dal decreto 4/2019 è sperimentale ed ha una durata triennale con scadenza il 31 dicembre 2021.

Come si calcola la pace contributiva?

Per un dipendente sarà il 33% del proprio imponibile, per un autonomo in media il 24%, per un lavoratore iscritto alla gestione separata INPS il 25,72%. L'incentivo offerto dallo Stato è la detraibilità del 50% di quanto versato, che può essere recuperato in cinque quote annuali.

Quanto costa riscattare 4 anni di contributi?

Ad esempio, laddove la richiesta di riscatto agevolato sia inoltrata il 01/06/2022, il costo di 4 anni di riscatto sarà pari a 21.440,76 euro (16.243 x 33% x 4).

La pace contributiva conviene?