Che cosa è un trattino?

Redazione Pubblicato il

Un tratto d'unione o trattino è un segno di punteggiatura. Viene utilizzato nelle parole composte e nella sillabazione. È spesso confuso con la lineetta, che è differente ed ha differente funzione, e con il segno meno che è anch'esso differente.

A cosa serve il trattino?

Il trattino può essere di due tipi: lungo si usa al posto delle virgolette dopo i due punti per introdurre un discorso diretto o, in alternativa a virgole e parentesi tonde, si può usare in un inciso; breve serve invece a segnalare un legame tra parole o parti di parole e compare infatti per segnalare che una parola si ...

Quale è il trattino?

Trattino basso su dispositivi Android

In caso invece volete fare il trattino _ sul vostro tablet o smartphone Android, dalla tastiera dovremo prima cliccare il pulsante con i numeri 123 in basso a sinistra e cliccare il pulsante del trattino basso nella schermata che ci appare.

Come distinguere 6 e 9 trattino?

Viene anche utilizzato sotto le cifre 6 e 9 per distinguerle fra loro quando, scritte individualmente, sussista il rischio che vengano lette rovesciate, ad esempio nei pezzi numerati per l'estrazione nel gioco della tombola.

Come si fa trattino?

Tastiera fisica

Successivamente, se vuoi immettere il trattino alto standard, rappresentato dal simbolo (-), tutto quello che devi fare è schiacciare il tasto (-). Se poi vuoi digitare il trattino alto en dash, rappresentato dal simbolo (–), devi utilizzare la combinazione di tasti Ctrl+Alt+(-).

Corso di Grafica - Come usare il trattino nel testo

Trovate 43 domande correlate

Come si chiamano i trattini?

Lineetta e trattino

Si tende abitualmente a confondere sotto un unico segno grafico quelli che sono invece due distinti segni interpuntivi: la lineetta (o trattino lungo: ‹–›) e il trattino (o trattino breve o corto o trattino d'unione, con calco del francese trait-d'union: ‹-›) (➔ ).

Cosa significa il trattino sui numeri?

Nel numero decimale periodico è impossibile scrivere tutte le cifre che vi sono dopo la virgola. Per questo, la cifra (o il gruppo di cifre) che si ripete all'infinito viene scritta (scritto) una volta sola e, sopra di essa (esso), si mette un trattino.

Qual è il trattino meno?

Il trattino-meno (in inglese hyphen-minus) è un carattere che si trova alla posizione 2DHEX nella codifica ASCII e negli standard che ne sono derivati. Viene usato come lineetta, segno meno e tratto d'unione.

Qual è il trattino medio?

Il trattino medio si scrive digitando un codice che cambia da sistema operativo a sistema operativo: Windows: Alt+0150 (usa il tastierino numerico!) Quando usi il trattino medio per un inciso, ricordati di lasciare uno spazio prima e dopo.

Come si usa il trattino nel discorso diretto?

#1 Il dialogo si apre con un trattino

Esempio: – Vado a fare la spesa. E si chiude con un altro trattino solo in caso di inciso o se il testo continua. Le virgole sono interne al discorso diretto anche quando non continua dopo l'inciso. Esempio: – Vado a fare la spesa, – disse.

Cosa vuol dire con un trattino sotto?

L'autore di questa risposta ha richiesto la rimozione di questo contenuto.

Come si usa la lineetta?

La lineetta è usata per inserire asserzioni tra "parentesi" o commenti in una frase, esattamente come le parentesi. Nello scritto formale, si consiglia l'uso delle parentesi piuttosto che della lineetta, che viene considerata più colloquiale.

Che significa il trattino sopra una lettera?

di sopra e lineare "tracciare linee"] [ALG] (a) Sulle lettere che indicano i punti estremi di un segmento, indica la lunghezza di questo.

Come fare il trattino sul cellulare?

E se hai bisogno del trattino basso "_"? Ti basterà tenere premuto il simbolo meno "-" per accedere al carattere che desideri.

Come si chiama il trattino sopra la n?

Ñ (minuscolo ñ) (nome spagnolo: eñe; nome italiano: egne; fonetica IPA: ['eɲe]) è una lettera del moderno alfabeto latino formata da una N con una tilde.

Cosa significano i tre trattini?

Sempre dall'uguale deriva il simbolo di "coincidente o congruente", ≡, che in geometria indica la proprietà di due figure di essere perfettamente sovrapponibili in ogni loro punto; la figura è composta da un uguale a tre lineette, come a intendere che il coincidente/congruente indica cose "più uguali", "interamente ...

Cosa significa trattino orizzontale?

Segno grafico costituito da un piccolo tratto orizzontale (–) utilizzato per unire due elementi di una parola composta, per segnare alla fine di una riga l'interruzione di una parola che prosegue nella riga successiva, per aprire e chiudere un inciso, prima e dopo la citazione di un discorso diretto.

Cosa significa la lineetta?

lineétta s. f. [dim. di linea]. – Breve linea, in genere.

Quando usare i trattini in italiano?

Il trattino si usa per indicare il segno di a capo. Va cioè adoperato quando si deve spezzare in due una parola (in corrispondenza di due sillabe) perché, per mancanza di spazio, non è possibile scriverla tutta di seguito. Il trattino si usa per unire due parole strettamente correlate.

Come si chiamano i simboli del discorso diretto?

In italiano il discorso diretto è contrassegnato dalle virgolette alte (“”), dalle virgolette basse (o caporali, o sergenti; «») o dal trattino lungo (–), a seconda delle norme redazionali del committente (editore).

Come si chiamano i segni del discorso diretto?

Solitamente il discorso diretto è introdotto dai verbi dichiarativi (dire, affermare, dichiarare, chiedere, eccetera) cui seguono, nell'ordine, i due punti, lo spazio e un segno a scelta tra: le virgolette alte (". . . "), i caporali o virgolette basse («. . . »), i trattini lunghi (–. . . –).

Cosa vogliono dire le virgolette?

La virgoletta è un segno di ➔ usato sempre in coppia per contrassegnare una o più parole come una citazione, un discorso diretto o una traduzione, oppure per connotare un'espressione di uso speciale o traslato.

Quanti tipi di virgolette ci sono?

Possiamo osservare tre tipi di virgolette: alte singole, dette anche virgolette inglesi o apici singoli ('…'); alte doppie, dette anche virgolette italiane o apici doppi (“…”); basse doppie, dette anche virgolette francesi, sergenti o caporali («…»).

Quando si deve mettere la virgola?

La virgola è un cosiddetto segno di interpunzione debole. Corrisponde, nella frase, ad una breve pausa, e collega parti della frase con lo stesso soggetto logico. Si usa nelle elencazioni, negli incisi, dopo un'apposizione o un vocativo e le frasi coordinate per asindeto.