Quante tasse si pagano su un contratto di affitto?

Domanda di: Sabatino Negri  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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imposta di registro: questa solitamente corrisponde, nel caso di immobili a uso abitativo, al 2% del valore del canone annuo di affitto. Tale valore deve essere poi moltiplicato in base al numero di annualità previste nel contratto e può essere saldato in un'unica soluzione, oppure suddiviso in più rate.

Come si pagano le tasse sull'affitto?

Quanto si paga e come calcolare correttamente le tasse sull'affitto?
  • 0-15.000 euro: aliquota del 23%;
  • 15.001 e 28.000 euro: aliquota del 27%;
  • 28.001 e 55.000 euro: aliquota del 38%;
  • 55.001 e 75.000 euro: aliquota del 41%;
  • più di 75.000 euro: aliquota del 43%.

Chi paga le tasse sull'affitto?

Tra le altre tasse da pagare, esiste l'imposta di registro e l'imposta di bollo. L'imposta di registro si versa al momento della registrazione del contratto di affitto. Il proprietario dovrà pagarla al 50%, il restante dovrà essere saldato dall'inquilino della casa.

Quanto viene tassato il reddito da affitto?

Tassazione ordinaria per gli affitti

Reddito fino a 15.000 euro: aliquota del 23% Reddito tra 15.001 e 28.000 euro: aliquota del 25% Reddito tra 28.001 e 55.000 euro: aliquota del 38% Reddito tra 55.001 e 75.000 euro: aliquota del 41%

Come affittare una casa senza pagare le tasse?

Pagare meno tasse sul contratto di locazione è possibile. Ciò è possibile grazie ad un'attestazione in base alla quale il proprietario dell'appartamento paga un importo ridotto (pari al 10%) rispetto a quello ordinario (del 21%), meccanismo della cedolare secca.

CONTRATTO AFFITTO per pagare meno tasse | Dott. Paolo Florio