Domanda di: Ing. Giovanna Giuliani | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Gli alimenti più coltivati erano i piselli, le fave, le lenticchie e naturalmente i cereali. Si pensa che i piselli e le fave fossero cucinati in zuppa durante l'inverno e l'autunno, mentre erano consumati crudi in estate dopo essere stati seccati.
L'idromele (dal greco hýdor “acqua” e méli “miele”), ottenuto dalla fermentazione del miele, è la più antica bevanda alcolica prodotta dall'uomo. Nel mondo Celtico come in quello Germanico, l'Idromele era considerato la bevanda dell'immortalità, tanto da essere definito “bevanda degli Dei”.
Dai loro contemporanei Greci e Romani i Celti erano descritti alti, muscolosi e robusti; gli occhi erano generalmente chiari, la pelle chiara, i capelli erano di frequente biondi anche per via dell'usanza descritta da Diodoro Siculo di schiarirsi i capelli con acqua di gesso.
I Celti furono un insieme di popoli indoeuropei che, nel periodo di massimo splendore (V-III secolo a.C.), erano stanziati in un'ampia area dell'Europa, dalle Isole britanniche fino al bacino del Danubio, oltre ad alcuni insediamenti isolati più a sud, frutto dell'espansione verso le penisole iberica, italica e ...
Gli alberi, e in generale le foreste, erano per i Celti parte fondamentale della religione. I boschi, così come i luoghi vicino all'acqua, erano siti spirituali.