Domanda di: Dott. Lisa Moretti | Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2026 Valutazione: 4.9/5
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Per far girare un motore a scoppio, sono necessari carburante (benzina/diesel), aria, una scintilla (per benzina) o compressione (per diesel), e un motorino di avviamento che sfrutta l'energia della batteria per il primo movimento. Il ciclo è garantito da pistoni, bielle e un albero motore che convertono la combustione in rotazione, mentre il volano ne regolarizza il movimento.
In un motore a corrente continua, le bobine dello statore sono collegate a una serie di barre commutatrici, che commutano la direzione della corrente che scorre attraverso le bobine mentre il rotore gira. Questo crea un campo magnetico che interagisce con i magneti del rotore, facendolo girare.
Se non gira, la causa è quasi sempre da imputare alla batteria scarica. Per verificare che il motivo sia questo, basta provare a accendere i fari: se la luce è debole o manca allora il problema sta proprio nella batteria, che deve essere ricaricata o cambiata.
Un motore elettrico funziona utilizzando l'energia elettrica per creare il movimento attraverso i principi elettromagnetici. Il processo prevede diverse fasi: Corrente elettrica scorre nel motore e dà energia alle bobine.
Nei motori a scoppio l'energia che muove l'auto nasce dalla combustione della miscela aria-carburante nei cilindri. Nei diesel l'accensione avviene per compressione; nei benzina è la candela di accensione per auto a generare la scintilla, oggi gestita da centralina e bobine per un timing preciso.