Nella teologia cattolica, l'espressione stato di grazia (o grazia di Dio, o grazia abituale) indica specificamente la condizione dell'assenza di peccato, o più comunemente la disposizione di un uomo a vivere permanentemente secondo le norme di vita cristiana, nell'amore per Dio e per gli altri uomini.
voi riceverete grazia per grazia» (DeA 93:30; vedi anche v. 28). Per ricevere la grazia non è necessario essere perfetti, ma è necessario sforzarsi di osservare i comandamenti al meglio delle nostre capacità. Allora il Signore può consentirci di ricevere questo potere.
DIZIONARIO DI ITALIANOHOEPLI EDITORE.IT. 2 Amabilità, gentilezza di comportamento: ricevere, offrire qualcosa con g.; parlare, gestire, salutare con g. 3 Atto di generosità, di pietà, di condiscendenza: concedere la g. || Colpo di grazia, quello dato ai fucilati per assicurarsi che la sentenza sia stata eseguita; fig.
Come s. m., l'unto del Signore, colui che è stato consacrato, in nome di Dio, re o sacerdote; in partic., Cristo, il Messia (nomi il cui sign. originario è, appunto, «unto [del Signore]»). Come equivalente di «consacrato», anche in altri casi: quelle sacratissime mani [dei vescovi] unte da voi, vicario di Cristo (s.
Concetto, divisioni e denominazioni. - Le religioni storiche riconoscono da Dio, come causa prima, il dono dell'essere con gli altri beni di natura che l'accompagnano; dono gratuito, perché non potuto meritare dall'individuo, e perciò "grazia".