Domanda di: Dr. Thea Sanna | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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In astronomia, la classificazione stellare è la classificazione delle stelle sulla base del loro spettro. La classe spettrale di una stella è assegnata a partire dalla sua temperatura superficiale, che può essere stimata mediante la legge di Wien in base alla sua emissione luminosa.
Lo spettro di una stella permette di avere notizie sulla sua temperatura, luminosità tipica e la composizione chimica. Gli spettrogrammi fissati con uno spettrografo a fenditura sono costituiti da una sequenza di immagini della fenditura alla luce della stella a lunghezze d'onda successive.
Lo spettro di emissione di un elemento chimico o di un composto chimico è l'insieme delle frequenze della radiazione elettromagnetica emesse dagli elettroni dei suoi atomi quando questi compiono una transizione da uno stato ad energia maggiore verso uno a energia minore.
Esistono in natura vari tipi di spettri: quello continuo, quello a righe di emissione e quello a righe di assorbimento. Uno spettro continuo contiene tutte le lunghezze d'onda della radiazione, almeno quelle comprese in un certo intervallo, senza interruzioni.
Qual è la differenza tra lo spettro stellare è il colore di una stella?
Le stelle più calde ci appaiono blu perché emettono la maggior parte della loro energia nella parte blu dello spettro; le stelle meno calde emettono invece soprattutto nella parte rossa dello spettro. Il punto dello spettro in cui avviene la maggiore emissione dipende dalla temperatura.