Il sogno (dal latino somnium, derivato da, "sonno") è un fenomeno psichico legato al sonno, in particolare alla fase REM, caratterizzato dalla percezione di immagini e suoni riconosciuti come apparentemente reali dal soggetto sognante. È definito anche pensiero notturno.
I sogni sono una via diretta all'inconscio, definito da Freud come "il luogo del rimosso". I sogni hanno un loro linguaggio specifico che si allontana dagli usuali parametri di riferimento spazio-temporali. Il sogno, infatti, parla per simboli, cioè attraverso immagini il cui significato è universale.
I SOGNI RIVELANO LE VERITÀ DEL NOSTRO IO PIÙ PROFONDO.
Decifrando questo linguaggio riusciamo a capire verità riguardo a noi stessi che non siamo in grado di cogliere nella nostra vita quotidiana. Spesso, infatti, quando si sogna si ha una percezione molto più equilibrata di quello che sta succedendo nella nostra vita.
Secondo Freud i sogni e gli incubi hanno origine nell'inconscio dell'individuo: questo esprime desideri, generalmente di carattere sessuale, che trovano una loro “realizzazione allucinatoria” nel materiale onirico. Il sogno è quindi la rappresentazione dell'appagamento, mascherato da desideri repressi.
Durante il sonno REM, la nostra respirazione diventa superficiale e irregolare e i nostri muscoli degli arti diventano temporaneamente paralizzati. I nostri occhi iniziano a sussultare in varie direzioni. Questo è anche il palcoscenico in cui i sogni, che in realtà ricordiamo, tendono a realizzarsi.