Che cosa sono le dimissioni in bianco?

Domanda di: Ing. Mariagiulia Giordano  |  Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2026
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Le dimissioni in bianco sono una pratica illegale in cui un datore di lavoro fa firmare al dipendente, spesso all'assunzione, una lettera di dimissioni senza data, per poterla poi compilare in futuro e risolvere il rapporto di lavoro a propria discrezione, evitando i costi e le procedure di un licenziamento formale e privando il lavoratore di diritti come la NASPI. Per contrastare questo abuso, la legge italiana ha introdotto la procedura telematica obbligatoria per le dimissioni volontarie, che le rende nulle se non trasmesse all'INPS, e prevede convalide speciali per le lavoratrici durante la maternità o nei primi anni di vita del figlio.

Come funzionano le dimissioni in bianco?

La pratica delle cd. dimissioni “in bianco” consiste nel far firmare le dimissioni al lavoratore (in bianco, appunto) al momento dell'assunzione e quindi nel momento in cui la posizione dello stesso lavoratore è più debole, pratica riguardante prevalentemente le donne lavoratrici.

Le dimissioni in bianco sono un reato?

Le dimissioni in bianco sono un reato? Le dimissioni in bianco non sono un reato, ma una pratica abusiva per la quale sono previste delle sanzioni di importo compreso tra i 5.000 e i 30.000 euro. Le sanzioni sono di competenza delle Direzioni territoriali del lavoro.

Come liberarsi di un dipendente scomodo?

Per liberarsi di un dipendente "scomodo", devi seguire procedure legali precise: documenta le mancanze, avvia un procedimento disciplinare con contestazione scritta e permetti al lavoratore di difendersi; in alternativa, valuta una risoluzione consensuale con incentivo economico, oppure, se le ragioni sono oggettive (scarso rendimento dimostrabile, riorganizzazione aziendale), procedi con un licenziamento per giustificato motivo, sempre rispettando la normativa e i termini per eventuali impugnazioni. Non è possibile licenziare per incompatibilità caratteriale, se non nel periodo di prova.
 

Chi si dimette volontariamente ha diritto alla disoccupazione?

Quando si ha diritto alla NASpI dopo le dimissioni

Il sussidio di disoccupazione spetta quando le dimissioni sono presentate per giusta causa, ad esempio in caso di mancato pagamento della retribuzione, molestie, mobbing, demansionamenti significativi o modifiche peggiorative sostanziali delle condizioni di lavoro.

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