Domanda di: Luce Lombardo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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In sostanza poi e dopo sono sinonimi. Entrambe le parole possono essere avverbi e sostantivi maschili invariabili. Inoltre, nell'italiano non arcaico, dopo può anche essere preposizione, avverbio e aggettivo invarabile.
A avv. 1 In un tempo successivo, più tardi, poi: prima studia, d. giocherai; subito d.; molto tempo d.; poco d.; questo dolce me lo tengo per d. 2 Nel luogo che segue; oltre: non questa strada, quella subito d.
la congiunzione “e” lega tra di loro due nomi propri di persona (che svolgono la funzione di soggetti) o, nel secondo caso, due proposizioni distinte tra loro ma indipendenti l'una dall'altra. Le congiunzioni coordinanti si distinguono a loro volta in alcuni gruppi, in base alla funzione logica che svolgono.
Tra/fra: generalmente le preposizioni tra e fra vengono intese come posizione intermedia tra determinati punti di riferimento. Avendo significato uguale si scegli tra l'una o l'altra più che altro per evitare suoni sgradevoli nella frase.
Il complemento di tempo determinato è detto avverbiale quando è espresso attraverso specifici avverbi. Gli avverbi in questione sono adesso, oggi, ieri, domani, presto, tardi, mai ecc., e le locuzioni un tempo, di buon'ora, di quando in quando, ecc. Per esempio: Anna arriva sempre in ufficio di buon'ora.