Domanda di: Dr. Abramo Esposito | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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La norma in esame disciplina l'efficacia del provvedimento amministrativo nella sfera giuridica dei privati, e questo al fine di salvaguardare il principio di legalità, affidamento dei privati nei confronti della p.a. e , non da ultimo, il principio di trasparenza.
Articolo 21 bis Legge sull'ordinamento penitenziario
1. Le condannate e le internate possono essere ammesse alla cura e all'assistenza all'esterno dei figli di età non superiore agli anni dieci, alle condizioni previste dall'articolo 21. 2.
I detenuti e gli internati assegnati al lavoro all'esterno sono avviati a prestare la loro opera senza scorta, salvo che essa sia ritenuta necessaria per motivi di sicurezza. Gli imputati sono ammessi al lavoro all'esterno previa autorizzazione della competente autorità giudiziaria.
Il detenuto è colui o colei che si trova in carcere in stato di custodia cautelare o in stato di esecuzione penale, mentre per “internato” s'intende colui o colei che è sottoposto all'esecuzione delle misure di sicurezza detentive come la colonia agricola, casa di lavoro e la residenza per l'esecuzione della misura di ...
Lavoro esterno. Non si tratta di una vera misura alternativa alla detenzione ma di un beneficio, concesso dal direttore dell'Istituto di pena, che consiste nella possibilità di uscire dal carcere per svolgere un'attività lavorativa, anche autonoma (art.