Il gerundivo è un aggettivo verbale, che si declina come gli aggettivi della prima classe. Il gerundivo si forma dal tema del presente + vocale di congiunzione + suffisso ND + us, a, um. Infatti è un aggettivo che ha sempre due valori, uno passivo (anche nei deponenti) e l'altro con idea di dovere, necessità.
Esprime il fine dell'azione: spesso si può rendere con una proposizione finale. b. Assume la funzione di predicativo dell'oggetto con verbi che significano “dare”, “mandare”, “affidare”, “darsi cura” e “prendere/dare in appalto”.
Notiamo bene che il gerundivo può essere anche usato: - per formare la perifrastica passiva o perifrastica della necessità. - come complemento predicativo dell'oggetto o del soggetto dopo verbi quali do, trado, mitto, praebeo, curo, suscipio, etc.
Il gerundio è un modo verbale piuttosto semplice, che si compone soltanto di 2 tempi: presente e passato. Il presente dei verbi in -ARE si forma con la desinenza -ando. Il presente dei verbi in -ERE si forma con la desinenza -endo. Il presente dei verbi in -IRE si forma con la desinenza -endo.
Il gerundivo si forma dal tema del presente + vocale di congiunzione + suffisso ND + us, a, um. Infatti è un aggettivo che ha sempre due valori, uno passivo (anche nei deponenti) e l'altro con idea di dovere, necessità. Es: amandus= da amare \ che deve essere amato.