Il khimar è un tipo di velo islamico lungo e ampio che copre la testa, il collo, le spalle e talvolta arriva fino alla vita o oltre, lasciando il viso scoperto. È considerato un indumento modesto e pratico, spesso indossato con abiti lunghi, distinguendosi dall'hijab classico per la maggiore copertura.
Oggi ci sono molte discussioni in merito al velo islamico: c'è chi sostiene che sia un'imposizione e che rappresenti la sottomissione della donna e chi rivendica il suo utilizzo per sottolineare una forte identità culturale e religiosa; altre donne lo considerano invece un vero e proprio mezzo di emancipazione.
Hijab, normale foulard che copre i capelli e il collo della donna, lasciando scoperto il viso. Sebbene nel Corano la parola venga utilizzata in maniera generica, oggi è diffusa per indicare la copertura minima prevista dalla shari'a per l'uomo e soprattutto per la donna musulmana.
Il velo islamico (spesso noto in Occidente col termine hijab, anche se in maniera semplicistica) è l'indumento che ricopre, a partire spesso dall'età di 10/13 anni, alcune parti del corpo delle donne di religione musulmana (capo, spalle, viso), assumendo profondi significati sociali e religiosi.
Esistono molti tipi di velo ed ognuno è legato alle diverse tradizioni nazionali. Il più diffuso è sicuramente l'Hijab, che copre il capo e il collo ma lascia il viso scoperto. I più coprenti sono invece il Niqab, che lascia scoperti solo gli occhi e il Burqa, nel quale gli occhi sono coperti da una rete.