Il "metodo Dewey" può riferirsi a due concetti distinti, entrambi fondamentali: la Classificazione Decimale Dewey (DDC) per l'organizzazione delle biblioteche o l'approccio pedagogico di John Dewey basato sull'apprendimento attivo (learning by doing).
Dewey e la teoria dell'indagine: l'apprendimento come processo dinamico. Secondo Dewey, la conoscenza non è statica, ma viene costruita attraverso l'interazione con l'ambiente. La sua teoria dell'indagine è un processo che si articola in cinque fasi: dubbio, ipotesi, ragionamento, esperimento e esito.
La Classificazione decimale Dewey, ideata da Melvin Dewey nel 1876, è il sistema di classificazione bibliotecaria più usato nel mondo e consente un'organizzazione funzionale dei volumi sugli scaffali.
Qual è il principio educativo universale per il Dewey?
Dewey afferma che la filosofia «è una teoria generale dell'educazione» proprio perché è grazie all'educazione che la filosofia riesce a risolvere i problemi degli individui, e la democrazia è l'unico modo di vivere che permette la risoluzione dei problemi sociali etici e politici dell'umanità (Dewey.
Uno spazio di apprendimento attivo, dove gli studenti fanno esperimenti, osservano, manipolano e riflettono. Un contesto cooperativo, dove l'apprendimento avviene attraverso il confronto e il lavoro di gruppo.