Che cos'è il nulla eterno per il poeta?

Domanda di: Assia Moretti  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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E' definita infatti "fatal quiete", cioè pace definitiva, voluta dal destino, in cui è annullato ogni riferimento religioso. Anche l'espressione "nulla eterno", che indica la morte come estinzione irreparabile della vita, sottolinea la concezione materialistica della morte.

Come si identifica il nulla eterno per Foscolo?

Con la metafora “nulla eterno”, Foscolo identifica la morte e ribadisce la sua concezione materialistica della vita, derivata dall'Illuminismo francese.

Che figura retorica e nulla eterno?

Nelle terzine si dà spazio alle riflessioni del poeta sulla quiete serale, che nella sua mente coincide con la morte, cioè quel “nulla eterno” (ossimoro) che pone fine agli affanni della vita, in modo definitivo e irreparabile.

Che cos'è il reo tempo?

La sera induce il poeta a pensare al nulla eterno,cioè alla morte, il momento in cui gli affanni si placano definitivamente, mentre fugge il reo tempo,cioè se ne va il tempo malvagio, anche dal punto di vista storico e la moltitudine di angosce che lo fanno soffrire.

Perché la sera è così cara al poeta?

La sera è tanto cara a Foscolo perché somiglia alla morte e scende sempre desiderata, sia quando è accompagnata dalle luminose nubi estive e dai venti sereni della primavera, sia quando l'aria è inquieta, tenebrosa e lunga che conduce all'universo e scende sempre invocata, occupa soavemente le vie del cuore dell'autore ...

“Gli eterni e il nulla: il pensiero del filosofo Emanuele Severino"