Il risarcimento emotivo (più propriamente definito in ambito legale come danno morale) è una compensazione economica riconosciuta a chi ha subito sofferenza interiore, turbamento psicologico o dolore a causa di un illecito altrui. Ai sensi dell'art. 2059 c.c., tutela le "ferite invisibili" derivanti da eventi traumatici come incidenti, mobbing o lutto.
Come funziona il risarcimento danni emotivi e quando si può richiederlo?
Il risarcimento danni morali è una compensazione economica riconosciuta a chi ha subito un danno non patrimoniale, inteso come sofferenza interiore o turbamento emotivo. Si tratta di un diritto previsto dall'articolo 2059 del Codice Civile, che regola il risarcimento del danno non patrimoniale.
Come funziona il risarcimento danni morali e quando si può richiederlo?
Il risarcimento per danno morale viene riconosciuto solo quando tale prova risulta adeguatamente documentata. Qualora il danno morale, seppur esistente e provato, non possa essere quantificato in modo preciso nel suo ammontare, sarà il giudice che lo liquiderà in via equitativa.
Come si possono dimostrare danni psicologici in giudizio?
Come attestare in giudizio la presenza di danno psichico
Dovrà, pertanto, produrre una perizia medico-legale che certifichi, in base a criteri oggettivi, l'esistenza del danno psichico lamentato e la sua derivazione dall'evento dannoso.
Si può denunciare la violenza psicologica? Chi ritiene di essere vittima di violenza psicologica non dovrebbe attendere che l'offesa degeneri in un reato o condotta più grave. La denuncia può essere presentata in forma orale o scritta.