Domanda di: Alan Greco | Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023 Valutazione: 4.9/5
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Il termine empatia deriva dal greco “en-pathos” (sentire dentro) e rappresenta la capacità di mettersi “nei panni degli altri”, di calarsi nel loro vissuto per comprenderne il pensiero, le opinioni, le sensazioni, le emozioni e, attraverso tale processo, riconoscersi in loro.
Quali sono i 3 principi alla base dell'empatia? Per lo psicologo Martin Hoffman l'empatia si compone di tre fattori: affettivo, cognitivo e motivazionale, e si manifesta fin dai primi giorni di vita come pura affettività, cui si affianca la componente cognitiva con la crescita della persona.
Quali sono le caratteristiche di una persona empatica?
Le persone empatiche si differenziano proprio per il fatto di riuscire a proiettare i sentimenti e le emozioni dell'altro all'interno di sé, regolando però queste emozioni non come uno specchio, ma rielaborandole per non ferire, rimanere vicino e comunicare con l'altro in una maniera positiva e assertiva.
In psicologia, l'empatia è una competenza emotiva che, tramite l'osservazione o l'immaginazione di stati affettivi altrui, induce stati condivisi con l'osservatore. Questa condivisione permette infatti una forma diretta di comprensione, definita per l'appunto “empatica”.
L'empatia è la capacità di entrare in sintonia e in risonanza con gli stati emotivo-affettivi dell'altro. Provare empatia non vuol dire identificarsi totalmente con l'altro ma essere disponibili ad utilizzare il proprio sistema emotivo e di pensiero, per comunicare con l'altro.