Che cos'è l Io penso?

Domanda di: Radames D'angelo  |  Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2023
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L'"io penso" kantiano o appercezione trascendentale. Kant utilizza l'espressione "io penso" per indicare l'appercezione, da lui intesa come appercezione "trascendentale", cioè funzionale al molteplice, nel senso che si attiva solo quando riceve dati da elaborare.

Come può essere definito l Io penso?

L'Io penso è invece il fondamento di ogni oggettività e lo stesso Io individuale (che è mutevole) è un dato del senso interno che può essere conosciuto solo grazie all'Io penso, così che non solo non si identifica con esso, ma anzi lo presuppone.

Dove parla Kant dell'io penso?

Per comprendere a pieno la portata dell'io penso, però, è meglio se lo contestualizzi all'interno dell'analitica trascendentale e, più in generale, della Critica della ragion pura, altrimenti i termini che ho usato rischiano di sembrare un po' nebulosi.

Cos'è l appercezione trascendentale?

Termine filosofico introdotto da G. Leibniz per indicare l'atto riflessivo attraverso cui l'uomo diviene consapevole delle sue percezioni, che di per sé possono anche rimanere inavvertite; l'a.

Cosa è l'intelletto per Kant?

Per Kant, mentre la sensazione è passiva nella ricezione intuitiva dei dati sensoriali, l'intelletto opera attivamente come capacità di sintetizzare a priori la molteplicità dei fenomeni tramite le categorie, distinte dalle forme a priori della sensibilità (spazio e tempo), elaborando così concetti, pensando cioè ...

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