Anzitutto, la causa di una cosa è il materiale di cui quella cosa è fatta: nel caso di una statua, tale causa materiale sarà il marmo. Ma causa della statua sarà anche l'idea che ha guidato l'artista nel dare al marmo una forma determinata: questa è la causa formale.
Aristotele, si pone la seguente domanda: Perché le cose nascono, crescono e muoiono? Egli identifica a tal proposito quattro cause: 1. Causa materiale: è data dalla materia con la quale è costituito quel corpo (per esempio il legno di cui è fatto il mobile);
Ciò che tuttavia balza all'occhio dopo uno studio un po' più approfondito della sua opera e del suo pensiero è il fatto che, di esse, la prima e la più importante (in quanto logicamente fondante e allo stesso tempo discriminante rispetto al precedente pensiero platonico) è la causa finale.
Considerando l'esempio classico della statua, lo scultore costituisce la causa efficiente, il bronzo la causa materiale, la forma assunta dalla statua la causa formale, e la venerazione della divinità la causa finale.
Secondo la teoria aristotelica, non tutto quello che poteva essere ideato costituiva la realtà effettiva; ad esempio, i concetti di quantità, qualità, relazione erano solamente dei modi di essere e neanche gli elementi primordiali di cui parlavano i presocratici facevano parte della realtà.