Domanda di: Primo Mariani | Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2026 Valutazione: 4.7/5
(5 voti)
La dimensione verticale in ambito odontoiatrico è l'altezza del terzo inferiore del volto, definita dalla distanza tra la mascella e la mandibola quando i denti sono in contatto (massima intercuspidazione). Rappresenta lo "spessore" corretto del morso, fondamentale per l'estetica facciale, la masticazione e il corretto funzionamento dell'articolazione temporomandibolare (ATM).
Termine polisemico con molteplici accezioni, utilizzato per lo più nel linguaggio economico e sindacale; in senso generale, articolazione dall'alto in basso, da un livello superiore a uno inferiore, o secondo una determinata successione di valori o di fasi.
Quali sono le cause della perdita della dimensione verticale?
La perdita della dimensione verticale, invece, è una condizione in cui l'altezza del viso diminuisce a causa dell'usura eccessiva dei denti e/o della perdita di denti.
In generale possiamo dire che nel taglio verticale dell'immagine, l'attenzione dell'osservatore si concentra su un piccolo segmento del campo visivo: omettendo il contesto alla sinistra e alla destra del soggetto principale, è possibile creare maggiore tensione all'immagine centrale, rispetto alla canonica inquadratura ...