Che cos'è la discriminazione indiretta?

Domanda di: Dr. Antonino De Angelis  |  Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2026
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La discriminazione indiretta si verifica quando una disposizione, un criterio, una prassi o un atto, in apparenza neutri, svantaggiano in modo sproporzionato specifiche categorie di persone (per genere, età, religione, disabilità, ecc.), pur non avendo l'intenzione esplicita di discriminare. A differenza della discriminazione diretta, il focus è sul risultato lesivo.

Cosa si intende con discriminazione indiretta?

La discriminazione indiretta si verifica quando una legge, una politica o un programma, pur non sembrando discriminatorio, produce comunque un effetto discriminatorio una volta applicato.

Qual è la differenza tra discriminazione diretta e indiretta?

In particolare, si è in presenza di discriminazione diretta quando, per ragioni legate al sesso, un lavoratore subisce un pregiudizio o viene trattato in modo meno favorevole rispetto ad un altro che si trovi in una situazione analoga; la discriminazione indiretta viene, invece, integrata ogni qualvolta sia adottato un ...

Qual è un esempio di discriminazione indiretta sul posto di lavoro?

Si configura una discriminazione indiretta, ad esempio, quando per un determinato impiego si cercano sia donne che uomini, ma poi si richiede una flessibilità che per esempio le madri non riescono a garantire a causa dei propri impegni familiari.

Quali sono i tipi di discriminazione?

La legge vieta espressamente la discriminazione, diretta o indiretta, basata su:

  • genere.
  • razza o l'origine etnica.
  • religione.
  • le convinzioni personali.
  • le disabilità
  • l'età
  • l'orientamento sessuale.
  • adesione ad associazioni sindacali,

Cosa significa discriminazione diretta e indiretta?