Che cos'è la figura retorica del senhal?
Domanda di: Dott. Giuliano Milani | Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2026Valutazione: 4.6/5 (21 voti)
Il senhal (pronuncia occitana /se'ɲal/, dal provenzale "segnale") è una figura retorica e un espediente poetico nato nella lirica trobadorica, utilizzato per nascondere il vero nome della donna amata (o del destinatario) dietro un appellativo fittizio, un soprannome o un nome in codice. Questa tecnica garantiva la discrezione, proteggendo la reputazione della dama e del poeta.
Che cos'è il senhal come figura retorica?
Il senhal (pronuncia occitana /seˈɲal/, trascrivibile in pronuncia italofona come "segnàl") è una figura retorica e consiste in un appellativo riservato generalmente alla donna amata ma anche ad amici o altri personaggi. Essa è nota soprattutto per il suo utilizzo nella poesia trobadorica per celare il nome dell'amata.
Che cos'è la tecnica senhal?
L'espressione è usata per indicare l'atteggiamento di chi con belle parole, raggiri, blandizie, cerca di guadagnarsi un atteggiamento benevolo o condiscendente da parte di determinate persone.
Quali sono alcuni esempi di senhals in italiano?
Senhals sono forse i nomi che compaiono nelle Rime: Fioretta (LVI 12), Violetta (LVIII 1 e 5), Lisetta (CXVII 3 e 12), e l'espressione quella ch'è sul numer de le trenta (LII 10); ma nella Vita Nuova non tanto di pseudonimi si tratta quanto di un modo d'indicare alcuni personaggi femminili, vago e allusivo, in armonia ...
Laura è un senhal?
Il senhal: Laura, lauro, l'aura, l'auro
Vi è infatti un'ambivalenza Laura-l'aura (= l'aria), acuita dalla tradizione medievale secondo la quale non si segnavano gli apostrofi bensì si scriveva di seguito.
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