Che cos'è la morte per Schopenhauer?

Domanda di: Harry Farina  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Considerando il singolo essere vivente, la nascita appare come «una sorta di uscita dal nulla» e la morte come un «passaggio al nulla». Ma se «la morte si annuncia chiaramente come la fine dell'individuo», è anche vero che «in questo individuo è [pur sempre] presente il germe [indistruttibile] di un nuovo essere».

Che cosa diceva Schopenhauer?

La conclusione di Schopenhauer è una cruda verità: gli esseri del mondo non agiscono per nessuno scopo, non c'è senso nelle nostre azioni se non il volere per il volere, il vivere per continuare a vivere.

Che cos'è la vita per Schopenhauer?

«La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente tra il dolore e la noia, passando per l'intervallo fugace, e per di più illusorio, del piacere e della gioia.»

Perché la vita è dolore Schopenhauer?

Per Schopenhauer la vita è un continuo alternarsi di dolore e noia: il dolore è provocato dal bisogno, dal desiderio non appagato. Quando però questo desiderio trova il suo appagamento, subentra la noia, e questa situazione si ripete all'infinito, come in un circolo vizioso.

Come ci si libera dal dolore per Schopenhauer?

Tutti gli uomini possono liberarsi dal dolore grazie all'arte, ma l'artista con la sua dote è il più propenso. Per quanto riguarda la morale, invece, è una sorta di condivisione della propria situazione con gli altri.

Ripassiamo. 5 minuti con Schopenhauer e la volontà di vivere