La RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata) è uno strumento di previdenza complementare che permette ai lavoratori disoccupati di ottenere in anticipo, sotto forma di rendita periodica (solitamente trimestrale), il capitale accumulato nel proprio fondo pensione. Rappresenta un "ponte" economico per colmare il vuoto di reddito tra la fine del rapporto di lavoro e la maturazione dell'età pensionabile (67 anni nel 2025).
Bisogna aver aperto una qualsiasi forma di previdenza complementare almeno da cinque anni. Non puoi aprire il fondo pensione e chiedere RITA 3 anni dopo; Non devono mancare più di 5 anni all'età di pensionamento di vecchiaia prevista dalla previdenza obbligatoria che oggi cade a 67 anni.
In questo caso, la RITA verrà riconosciuta per 25.000 euro lordi, cioè 50.000 euro distribuiti sui 2 anni che mancano alla pensione. L'importo netto sarà pari a 21.625 euro nel primo anno, 22.135 euro nel secondo anno.
La RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata) conviene come reddito ponte se devi uscire dal lavoro prima della pensione di vecchiaia (entro 5-10 anni), offrendo sostegno economico, tassazione agevolata (dal 9% al 15% sul capitale) e un miglior coefficiente di trasformazione della pensione INPS, evitando al contempo la tassazione ordinaria. È strategica per chi ha accumulato un buon capitale, cerca stabilità di reddito e vuole beneficiare dei vantaggi fiscali della previdenza complementare, specialmente se si rimane disoccupati in prossimità della pensione.