La tecnica del lustro è un sofisticato processo di decorazione ceramica, originato nel IX secolo in Persia e Mesopotamia, che conferisce alle superfici un aspetto metallico, cangiante e iridescente, tipicamente nei toni dell'oro e del rubino. Prevede l'applicazione di sali metallici a pennello su pezzi già smaltati e cotti, seguita da una terza cottura a bassa temperatura ( 600 − 700 °C 6 0 0 − 7 0 0 ° C ) in atmosfera riducente.
Il lustro viene applicato dopo la seconda cottura del prodotto, quando l'oggetto è ormai finito, smaltato e cotto. Si tratta dunque di un'ulteriore decorazione che può andare a sovrapporsi o a completare la prima, grazie all'applicazione di un composto a base di resina e sali metallici.
L'aggettivo lustro, che scaturisce dal latino 'lustrare', cioè 'illuminare', ci parla di una superficie liscia e brillante: possono essere lustre le scarpe ben pulite per la festa, può essere lustra la mia capoccia pelata, e lustra l'automobile lavata faticosamente - finché non piove.
Qual è la tecnica più antica per lavorare la ceramica?
La tecnica più antica, detta “a colombino”, consiste nella creazione di un cordone di argilla che viene poi arrotolato su più strati fino a formare il vaso. Successivamente le superfici vengono lisciate e il vaso messo in forno.