La tecnica "kissing stent" è una procedura endovascolare utilizzata per trattare stenosi o occlusioni in corrispondenza di biforcazioni arteriose, in particolare a livello dell'aorta addominale distale e delle arterie iliache comuni. Consiste nell'inserimento simultaneo di due stent (uno per ramo) che si toccano ("kissing") alla biforcazione, garantendo la pervietà di entrambi i vasi senza creare ostacoli al flusso.
Inizialmente, tuttavia, vi era ancora necessità di adottare la tecnica ''kissing balloon'', che prevede il gonfiaggio simultaneo di due o più palloni all'interno dell'aorta per raggiungere un diametro adeguato, e questa tecnica è anche indicata per il trattamento di lesioni interessanti l'aorta distale e le arterie ...
Stent e bypass sono due metodi per trattare le arterie coronarie ostruite: lo stent (angioplastica) è un dispositivo a rete inserito con un catetere per dilatare e mantenere aperta l'arteria (meno invasivo), mentre il bypass è un intervento chirurgico "a cuore aperto" che crea un nuovo percorso per il sangue, aggirando l'ostruzione con un tratto di vena o arteria sana (più complesso), con scelte che dipendono dalla gravità e complessità del caso.
Dopo uno stent, è fondamentale non fumare, non saltare i farmaci (specialmente gli antiaggreganti), evitare sforzi fisici intensi e non bagnare la ferita per i primi giorni, seguendo scrupolosamente le indicazioni del medico per una corretta guarigione e per prevenire complicanze come trombosi dello stent, adottando stili di vita sani (dieta, esercizio).
Quanti stent si possono mettere? Non c'è un vero e proprio limite al numero di stent che è possibile applicare, con casi di pazienti che sono portatori di anche di 10 stent ed oltre.