Domanda di: Sig. Rodolfo Russo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Le prime due bande rappresentano le cifre che formano il numero, la terza banda (detta “moltiplicatore”) rappresenta la potenza di dieci per cui tale numero va moltiplicato e l'ultima banda rappresenta la tolleranza, ovvero l'incertezza sul valore di resistenza del componente.
È solitamente espresso in percentuale (ad esempio 5%) e indica di quanto si discosta il valore reale da quello nominale (ad esempio resistenza con valore nominale 100 Ohm e tolleranza 5% il valore reale è compreso nel range di 100 – (5/100)*100 = 95 Ohm e 105 Ohm).
-Valore nominale: rappresenta il valore di resistenza che il componente dovrebbe presentare a temperatura ambiente (25°C). -Tolleranza: poiché la realizzazione fisica di un resistore implica un certo fattore di precisione, il valore effettivo del resistore non coincide con il valore nominale.
Utilizzando i valori nella legge di Ohm è possibile trovare anche la potenza dissipata dal circuito. Ad esempio, la potenza P in watt (W) è uguale alla tensione V in volt (V) moltiplicata per la corrente I in ampere (A): Per un circuito con 20 volt (V) e una corrente di 2 ampere (A), la potenza totale è di 40 watt (W).
La resistenza determina l'intensità della corrente che fluisce attraverso il circuito, ai cui capi è applicata una differenza di potenziale. Con il termine resistenza R si definisce il rapporto fra la tensione agli estremi di un conduttore e l'intensità della corrente I che fluisce al suo interno.