Che cos'è l'articolo 530?

Domanda di: Dott. Egisto Rizzi  |  Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2026
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L'art. 530 del Codice di Procedura Penale italiano disciplina la sentenza di assoluzione, emessa quando il giudice ritiene che l'imputato non debba essere condannato. Viene pronunciata se il fatto non sussiste, se l'imputato non l'ha commesso, se il fatto non costituisce reato, o per insufficienza/contraddittorietà delle prove.

Cosa dice l'articolo 530 del codice penale?

1. Se il fatto non sussiste, se l'imputato non lo ha commesso, se il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato ovvero se il reato è stato commesso da persona non imputabile o non punibile per un'altra ragione, il giudice pronuncia sentenza di assoluzione indicandone la causa nel dispositivo.

Cosa vuol dire assolto perché il fatto non sussiste?

La norma in commento, riprendendo le direttive della legge delega, elenca le formule di assoluzione tradizionali, contraddistinte da natura tassativa. Le formule “il fatto non sussiste” e”l'imputato non ha commesso il fatto” rappresentano l'assoluzione più ampia, negando il presupposto storico dell'accusa.

Quando il PM chiede l'asoluzione?

Il pm può sicuramente chiedere l'assoluzione quando si rende conto che, nonostante dalle indagini non fosse emersa la necessità dell'archiviazione, il dibattimento ha dimostrato che la persona tratta in giudizio è in realtà innocente.

Quando uno viene assolto, cosa succede?

Cos'è l'assoluzione? Attraverso una sentenza di assoluzione un tribunale ritiene infondata la responsabilità penale dell'imputato, ovvero il soggetto viene assolto e riconosciuto come innocente. Ciò significa che quest'ultimo non può essere punito.

❗️Piena Assoluzione❗️