Domanda di: Dr. Fernando Martino | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2026 Valutazione: 4.2/5
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L'Articolo 585 del Codice Penale italiano disciplina le circostanze aggravanti speciali per i reati di lesioni personali (artt. 582, 583, 583-bis c.p.) e omicidio preterintenzionale (art. 584 c.p.). La pena viene aumentata da un terzo alla metà se il fatto è commesso con armi, sostanze corrosive, da persona travisata o riunita. Si applicano anche le aggravanti previste per l'omicidio, come la premeditazione o la crudeltà.
1) quelle da sparo e tutte le altre la cui destinazione naturale è l'offesa alla persona; 2) tutti gli strumenti atti ad offendere, dei quali è dalla legge vietato il porto in modo assoluto, ovvero senza giustificato motivo. 3. Sono assimilate alle armi le materie esplodenti e i gas asfissianti o accecanti.
Quale reato prevede l'articolo 590 del codice penale?
590 Codice Penale. 1. Chiunque cagiona ad altri per colpa una lesione personale è punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a lire duecentomila. 2.
L'art. 582 c.p. (lesioni personali) prevede che il reato sia procedibile a querela della persona offesa nei casi di lesioni "lievi" (malattia non superiore a 20 giorni) e senza circostanze aggravanti, mentre si procede d'ufficio (senza querela) se ricorrono circostanze aggravanti (art. 583 e 585 c.p.) o se la malattia è superiore a 20 giorni e il fatto è commesso contro persona incapace (per età o infermità). La Riforma Cartabia ha esteso la procedibilità a querela anche per le lesioni lievi (21-40 giorni), ma restano procedibili d'ufficio quelle gravi, gravissime, quelle aggravate (es. contro sanitari, per uso di armi).
582. (Lesione personale) Chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale, dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente, e' punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.