Che cos'è l'asta a stralcio?

Redazione Pubblicato il

L'asta a stralcio, spesso definita saldo e stralcio immobiliare, è un accordo stragiudiziale tra debitore e creditori (banche, finanziarie) per estinguere un debito ipotecario pignorato vendendo l'immobile prima della vendita giudiziaria, solitamente a un prezzo inferiore al debito residuo. Questa procedura evita la svalutazione dell'immobile in asta, accelera il recupero crediti e libera il debitore dal debito.

Come funziona l'asta saldo e stralcio?

L'obiettivo è evitare la vendita all'asta trovando un compromesso tra le parti. In pratica, l'acquirente offre una somma inferiore al debito totale, ma sufficiente a soddisfare il creditore, che accetta la proposta per evitare il lungo iter dell'asta giudiziaria.

Il saldo e stralcio è conveniente?

3. Conviene utilizzare questa procedura? Il saldo e stralcio è potenzialmente molto conveniente sia per il debitore che per il creditore. Il debitore potrà cancellare il suo debito con un importo minore evitando quindi di rimanere con un debito nonostante la perdita dell'immobile (venduto all'asta).

Quali sono le conseguenze di un saldo a stralcio?

Quali sono le conseguenze del saldo e stralcio

Quando si conclude un accordo di saldo e stralcio, la prima e più immediata conseguenza per il debitore è la cancellazione del debito residuo. In pratica, il creditore accetta di ricevere una somma ridotta in cambio della rinuncia alla parte rimanente del debito.

Quando ci sarà il saldo e stralcio 2025?

L'approvazione definitiva potrebbe arrivare in autunno 2025, con l'apertura delle adesioni prevista tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026. Si tratterebbe della quinta definizione agevolata dopo quelle introdotte negli ultimi dieci anni (dalla prima “rottamazione” fino alla “quater”).

Saldo e stralcio in asta immobiliare

Trovate 37 domande correlate

Quanto si può proporre per un saldo e stralcio?

Per un saldo e stralcio, l'offerta varia molto, ma si aggira spesso tra il 30% e l'80% del debito, a seconda del tipo di debito, della situazione finanziaria del debitore e del creditore, con percentuali più alte per mutui (50-80%) e più basse per debiti con società di recupero crediti (15-40%) o in caso di difficoltà economiche documentate (anche 20-30%). Non esiste una regola fissa, ma più si è in difficoltà e meno beni aggredibili si hanno, più la percentuale di sconto può essere alta.

Cosa succede se non si paga il saldo e stralcio?

Se il debitore non rispettasse il pagamento delle rate entro le scadenze stabilite, disattendendo di fatto il piano di rientro del saldo e stralcio, il creditore può agire in tribunale.

Come ripulirsi da tutti i debiti?

Per liberarsi dai debiti si può ricorrere a soluzioni come il consolidamento (unire i debiti in un'unica rata), la rinegoziazione (chiedere condizioni migliori a banche), il saldo e stralcio (pagare una parte del debito), o, per situazioni di grave sovraindebitamento, la procedura di esdebitazione tramite l'Organismo di Composizione della Crisi (OCC) che, rispettando i requisiti, permette la cancellazione dei debiti residui, specialmente con l'applicazione del nuovo Codice della Crisi d'Impresa e dell'insolvenza.

Perché la banca non accetta il saldo e stralcio?

Il problema di questa tecnica, e cioè quella di attendere che la casa vada all'asta prima di tentare un saldo e stralcio, è proprio quello di esporre il cliente a delle procedure molto lunghe. Il cliente spesso deve attendere anni prima di poter far accettare la sua proposta alla banca.

Come richiedere saldo e stralcio Agenzia Entrate 2025?

Per aderire alla riammissione i contribuenti devono presentare apposita domanda entro il 30 aprile 2025, secondo le modalità, esclusivamente telematiche, che Agenzia delle entrate-Riscossione pubblica sul proprio sito entro venti giorni dall'entrata in vigore della Legge di conversione del decreto.

Saldo e Stralcio 20-25 come funziona?

Il saldo e stralcio prevede il pagamento di una percentuale ridotta del debito, calcolata in base alla condizione economica del contribuente. Questa percentuale, che nelle precedenti edizioni oscillava tra il 16% e il 35% dell'importo complessivo, sarà definita ufficialmente con le norme di attuazione del 2025.

Come comprare un immobile prima che vada all'asta?

La possibilità di formulare una proposta d'acquisto prima dell'asta è un'eventualità regolamentata dalla legge. In particolare, questa consente di presentare una proposta d'acquisto prima che l'immobile venga messo all'asta, a patto che vi sia il consenso esplicito sia del debitore che del creditore.

Saldo e Stralcio in quante rate si può pagare?

Sì. Anche se il saldo e stralcio nasce come accordo “una tantum”, molti creditori accettano il pagamento in più soluzioni, se ciò aumenta la possibilità di recupero. Proposta da 9.000 € su un debito da 18.000 €, pagabile in 3 rate mensili da 3.000 €.

Quanto si può offrire per un saldo e stralcio?

Per un saldo e stralcio, l'offerta varia molto, ma si aggira spesso tra il 30% e l'80% del debito, a seconda del tipo di debito, della situazione finanziaria del debitore e del creditore, con percentuali più alte per mutui (50-80%) e più basse per debiti con società di recupero crediti (15-40%) o in caso di difficoltà economiche documentate (anche 20-30%). Non esiste una regola fissa, ma più si è in difficoltà e meno beni aggredibili si hanno, più la percentuale di sconto può essere alta.

Come togliere tutti i debiti con Equitalia?

Per chiedere di annullare in tutto o in parte il debito presente nella cartella puoi fare ricorso all'autorità giudiziaria competente. Nel documento che deciderai di impugnare (per esempio la cartella) troverai maggiori informazioni su come effettuare il ricorso e a quale giudice inviarlo.

Quali cartelle si annullano automaticamente nel 2025?

Le cartelle che risultano affidate da oltre cinque anni, senza esiti di recupero e senza beni aggredibili, rientrano nel perimetro potenziale del discarico automatico previsto dal decreto attuativo della riforma fiscale.

Come posso pagare i debiti con il saldo e stralcio?

La procedura del saldo e stralcio inizia con un accordo tra debitore e creditore sulla somma da stralciare e le modalità di pagamento. Una volta raggiunto l'accordo, un documento ufficiale sostituisce il contratto originario e vincola entrambe le parti.

Quando si cancellano i debiti con l'Agenzia delle Entrate?

Imposte erariali (Irpef, Iva, Irap): prescrizione ordinaria di 10 anni. Contributi previdenziali INPS e INAIL: prescrizione di 5 anni (se non interrotta). Multe stradali: prescrizione di 5 anni. Tributi locali (IMU, TARI, TASI, ecc.): prescrizione di 5 anni.

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