L'indennità di accompagnamento è una prestazione economica fissa erogata dall'INPS su base nazionale per invalidi civili non autosufficienti (circa 542€ nel 2025), mentre l'assegno di cura è un contributo locale (Comune/Regione), basato sull'ISEE, finalizzato a sostenere spese per assistenti o familiari. I due sussidi sono compatibili e cumulabili.
Varia da Euro 400,00 a Euro 700,00 mensili per le persone con disabilità gravissima assistite dal caregiver familiare. Viene corrisposto mediante bonifico bancario in favore della persona assistita.
Che differenza c'è tra assegno di cura e assegno di accompagnamento?
Se un familiare percepisce l'indennità di accompagnamento, può chiedere anche l'assegno di cura. I due contributi sono cumulabili, ma mentre l'indennità di accompagnamento è gestita dall'INPS, per l'assegno di cura la valutazione viene fatta dai servizi sociali del Comune.
Quanto prende un invalido al 100% con l'accompagnamento 2025?
Indennità di Accompagnamento invalidi civili 2025
Per il 2025, l'indennità di accompagnamento INPS è stata incrementata a 542,02 euro mensili, rispetto ai 531,76 euro del 2024. Questo aumento, seppur modesto, rappresenta un aiuto pur sempre valido per sostenere le spese di assistenza domiciliare e cura.
È un sostegno economico a favore delle famiglie che assistono in casa propria un anziano non autosufficiente o una persona con disabilità. L'obiettivo dell'assegno di cura è quello di favorire la permanenza della persona nel proprio contesto sociale ed affettivo.