Che differenza c'è tra canone libero e canone concordato?

Domanda di: Damiana Ferrara  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Un contratto libero prevede libertà nella determinazione del canone e delle clausole da inserire all'interno dell'accordo. Un contratto concordato, invece, prevede che l'importo del canone da pagare venga determinato in base a specifiche tabelle comunali di riferimento.

Cosa vuol dire canone libero o concordato?

A CANONE LIBERO: un modello ordinario sostanzialmente libero nella determinazione del canone e nelle clausole da inserire nel contratto; A CANONE CONCORDATO: un modello con contenuto contrattuale stabilito dal medesimo legislatore o dagli accordi delle associazioni di categoria territoriali.

Quando conviene il canone libero?

3) Quando la cedolare secca è conveniente? Nel canone libero il vecchio regime è conveniente, anche se di poco, per chi denuncia un reddito fino a 15.000 euro. Per i proprietari con reddito superiore a 15.000 euro, la cedolare secca risulta vantaggiosa.

Che differenza c'è tra canone concordato e cedolare secca?

La cedolare secca è un'unica tassa con tassazione pari a: 21% del canone annuo qualora il contratto di affitto sia a canone libero. 15% se è a canone concordato.

Quale contratto di affitto conviene al proprietario?

Teoricamente, tra tutti quelli che abbiamo menzionato, la formula migliore è quella del contratto concordato con cedolare secca, perché: il proprietario ha praticamente una tassazione del 10%, evitando così tutte le altre aliquote IRPEF.

Affittare Casa - Canone concordato o Canone Libero? Quale è conveniente?