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Come distinguere elisione da troncamento?
A differenza dell'elisione, che si verifica solo quando la parola successiva inizia per vocale, il troncamento può verificarsi anche quando la parola successiva inizia per consonante. I casi più comuni di troncamento si hanno con bello e santo, che diventano bel e san (bel tipo, san Giorgio, bel problema).
Come riconoscere il troncamento?
Se una parola, privata della vocale finale davanti ad altra parola che comincia per vocale, può stare così accorciata anche davanti a parola che comincia per consonante, si tratta di troncamento: niente apostrofo. Esempio: fin allora, e non “fin'allora”, perché si può anche dire fin troppo, fin tanto.
Quando il troncamento è obbligatorio?
Il troncamento è obbligatorio nei seguenti casi: con uno e composti (alcuno, nessuno, ciascuno, ecc.) davanti a parole maschili inizianti per vocale o consonante (eccetto s impura, z, gn, ps).
Come si fa il troncamento delle parole?
Il troncamento è la caduta della vocale o della sillaba finale di una parola davanti a un'altra che comincia per consonante o per vocale (buon giorno, buon amico). Il troncamento non richiede l'apostrofo, tranne alcune eccezioni.
Quali sono le eccezioni del troncamento?
Il troncamento è vietato quando… Non si fa troncamento se la parola seguente inizia per s+consonante (s impura o s preconsonantica), per z, per x, per uno dei gruppi gn, ps, pn e per i, y e j seguite da vocale.
Qual'è troncamento?
La grafia qual'è, anche se molto diffusa, è scorretta, perché non si tratta di un caso di ➔elisione, ma di ➔troncamento, dal momento che qual esiste come forma autonoma. Do un'occhiata alla casa e capisco qual'è la camera (F. Tozzi, Ricordi di un impiegato).
Quando si tronca grande?
· L'aggettivo grande può elidersi in grand' (con l'apostrofo), soprattutto al singolare, davanti a un nome che comincia per vocale (grand'opera); può subire troncamento in gran (senza apostrofo) davanti a nomi (maschili o femminili, singolari o plurali) che cominciano per consonante o per gruppi consonantici che non ...
Cos'è un elisione e cos'è un troncamento?
Il troncamento è il fenomeno per cui si verifica la caduta della sillaba e della vocale finale di una parola all'interno della frase, ma a differenza dell'elisione, esso non è rappresentato da alcun segno nella scrittura.
Cosa vuol dire troncare le parole?
In linguistica e nella grammatica italiana, t. una parola, privarla nello scritto o nel discorso dell'ultima vocale o dell'ultima sillaba, in determinati casi (v. troncamento).
Che contengono un troncamento?
Il troncamento 1)Quando il termine è singolare; 2)Quando dinanzi alla vocale finale è presente una delle seguenti consonanti: l, n, r e raramente m. Ad esempio, bel signore, buon pranzo, signor infermiere; 3)Quando il termine che segue comincia con le seguente consonanti: -sc -ps, -gn, -z, -x.
Come si chiama il segno del troncamento?
In linguistica, l'apocope, detta anche troncamento, indica la caduta di un fono o di una sillaba nella parte finale di parola.
Qual è il troncamento di poco?
Si scrive un po, un pò o un po'? Diciamo subito che la forma corretta è quella con l'apostrofo, un po'. Il motivo è molto semplice: si tratta di un troncamento della parola poco, di conseguenza l'apostrofo va messo per mettere in evidenza che in quel punto c'è stata una caduta di una sillaba.
Come si dice a Anna o ad Anna?
Noti però che l'aggiunta della d eufonica non è mai obbligatoria. Come lei stesso nota, l'aggiunta è molto più frequente quando la d viene interposta fra due vocali uguali: ad Anna, ed Emma, od Ottone.
Come si scrive un albero con o senza apostrofo?
La regola da lei citata è prevista nel caso dell'articolo indeterminativo "un" che se precede un nome femminile rende obbligatorio l'apostrofo (es. "un albero" e "un'anatra").
Perché davanti ai plurali non si può fare l'elisione?
L'articolo femminile plurale le non si elide, se non talvolta dinanzi a parola cominciante per e, ma non a parola che abbia uguale il plurale al singolare: perciò, si può scrivere l'eliche come pure le eliche, ma non l'ingenuità che si confonderebbe con il plurale le ingenuità.
Come si scrive nessun amico?
Riepilogando: troncamenti (senza apostrofo): un amico, nessun altro, qualcun altro, buon amico, ben arrivato, ben arrivata, qual è; elisioni (con l'apostrofo): un'amica, nessun'altra, qualcun'altra, buon'anima, pover'uomo.
Come si scrive gli occhi o gl occhi?
Effettivamente, anche davanti a sostantivo maschile plurale cominciante con i- è da tempo invalsa, nella stragrande maggioranza dei casi, la forma piena gli (gli Italiani, gli imbuti).
Come si scrive mi dà fastidio?
Il verbo dare nell'espressione dare fastidio concorda con il soggetto, e cioè, con la cosa o le cose che danno fastidio. Esempio: Il caldo (singolare) mi dà fastidio; mi dà fastidio il caldo. Le zanzare (plurale) mi danno fastidio; mi danno fastidio le zanzare. Il caldo mi dà fastidio.
Come si scrive bello anello?
REGOLE ED ESEMPI PRATICI Ma davanti a parole che cominciano per vocale, bello si comporta come un articolo determinativo, per cui si elide e si usa l'apostrofo: bell'oggetto, bell'ambito, bell'amico. Le forme del plurale, invece, sono bei, begli e belli.
Come si scrive bello è fatto?
– Aggiungiamo, che bello si può anche elidere e quindi apostrofare in frasi come bello e fatto o bell'e fatto, bella e morta o bell'e morta, belli e fritti o bell'e fritti.