La fattura elettronica si differenzia da una fattura cartacea, in generale, solo per due aspetti: va necessariamente redatta utilizzando un pc, un tablet o uno smartphone. deve essere trasmessa elettronicamente al cliente tramite il c.d. Sistema di Interscambio (SdI).
La fattura elettronica immediata deve essere emessa (e quindi trasmessa al SdI) entro i 12 giorni dall'effettuazione dell'operazione (vendita di un prodotto o prestazione di un servizio) a cui il documento stesso si riferisce. Questo termine è stato stabilito dal D.L. Crescita n. 34/2019.
Quando si emette la fattura elettronica prima o dopo il pagamento?
Il D.p.r. 633/1972, meglio conosciuto come Decreto Iva, precisa all'art. 21 che bisogna emettere la fattura “nel momento di effettuazione dell'operazione”. Quindi bisogna emettere la fattura al momento del pagamento del bene o della fine della prestazione di un servizio.
Nel caso della fattura elettronica, l'emissione avviene al momento della trasmissione utilizzando il Sistema di Interscambio (SdI) gestito dall'Agenzia delle Entrate. Questo significa che la data di emissione è sostanzialmente la data di trasmissione (o invio) della fattura elettronica al Sistema di Interscambio.
Dal 1° gennaio 2019, è obbligatorio il ricorso alla fatturazione elettronica: per le operazioni con la Pubblica amministrazione; per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi tra soggetti privati (partite IVA e consumatori finali) residenti, stabiliti e identificati nel territorio dello Stato.