Che differenza c'è tra la gastroscopia e endoscopia?
Domanda di: Alan Grassi | Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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La gastroscopia (o endoscopia digestiva) è un esame diagnostico necessario per visualizzare le pareti interne delle prime vie digestive, ovvero esofago, stomaco e duodeno (parte superiore dell'intestino tenue), che si effettua utilizzando un gastroscopio.
L'endoscopia viene comunemente utilizzata per studiare sintomi quali: dolore addominale, nausea e vomito, perdita di peso inspiegabile, diarrea, sangue nelle feci o emissione di sangue con il vomito.
La metodica prevede l'utilizzo di un tubo rigido o flessibile, chiamato endoscopio, che registra e trasmette le immagini a uno schermo per mezzo di fotocamere miniaturizzate; questo strumento viene inserito direttamente nel distretto da esaminare, permettendo la visione dell'interno del corpo del paziente.
Che cos'è l'endoscopia digestiva? Con l'endoscopia digestiva è possibile verificare eventuali alterazioni presenti negli organi interni dell'apparato digerente: esofago, stomaco, duodeno oltre al colon e al retto. Non è però solamente uno strumento di tecnica diagnostica.
La durata della procedura varia mediamente da 15 a 45 minuti e dipende dalla complessità del caso e dalla necessità o meno di eseguire un prelievo di tessuto per una diagnosi cito-istologica, mediante un ago sottile.