La differenza principale tra Cattolicesimo e Ortodossia risiede nell'autorità del Papa (assente per gli Ortodossi, che hanno chiese autonome) e in dogmi specifici, come il Filioque (lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio per i Cattolici, solo dal Padre per gli Ortodossi) e l'Immacolata Concezione (non riconosciuta dagli Ortodossi). Ci sono anche differenze liturgiche (es. pane lievitato e immersione per gli Ortodossi) e disciplinari (es. preti ortodossi sposati).
Gli ortodossi non credono nel primato di giurisdizione del Papa (considerando i vescovi pari), nel purgatorio come stato intermedio, nel dogma dell'Immacolata Concezione (ritenendo Maria purificata all'Annunciazione, non dalla nascita), e nella processione dello Spirito Santo "anche dal Figlio" (<<<>>Filioque<<>>), ma solo dal Padre, come fonte della Trinità, oltre a non accettare dottrine cattoliche definite dopo il 1054, come l'Assunzione.
La religione ortodossa crede in un solo Dio in tre persone (Padre, Figlio e Spirito Santo), seguendo i principi del cristianesimo, ma con differenze chiave rispetto al cattolicesimo, enfatizzando la Tradizione (Sacra Scrittura, Concili, Padri della Chiesa) e la Divinizzazione (unione mistica con Dio) come scopo della vita, venerando le icone e seguendo sacramenti come il battesimo per immersione, senza accettare il dogma papale, l'Immacolata Concezione o il Purgatorio.
Anche nelle Chiese ortodosse non è ammesso il matrimonio dopo l'ordinazione, nemmeno se un chierico sposato prima dell'ordinazione rimanesse vedovo; né è ammessa l'ordinazione sacra di un uomo sposato più di una volta o che abbia sposato una vedova o una divorziata.