Che differenza c'è tra nativi e immigrati digitali?

Domanda di: Jelena Farina  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.2/5 (40 voti)

Per i nativi digitali la tecnologia è una sorta di “lingua madre”, appresa ed utilizzata fin dalla nascita; invece per gli immigrati digitali, essa è come “lingua straniera”, un nuovo linguaggio da imparare completamente da capo.

Chi sono i nativi digitali e gli immigrati digitali?

Con immigrato digitale si intende chi ha imparato a utilizzare le tecnologie digitali in età adulta. Queste due figure rivestono posizioni contrastanti ma in contaste confronto e comunicazione. Si è quindi descritto il contesto comune in cui vivono nativi e immigrati digitali, quello della realtà aumentata.

Che cosa si intende per nativi digitali?

L'espressione nativi digitali ha indicato la generazione di chi è nato e cresciuto in corrispondenza con la diffusione delle nuove tecnologie informatiche. E quindi si tratta, in genere, di persone, soprattutto di giovani, che non hanno avuto alcuna difficoltà a imparare l'uso di queste tecnologie.

Come si chiamano i nativi digitali?

C'è chi identifica, così, i nativi digitali con la categoria dei Millennial: nati a cavallo tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta, rappresentano la prima generazione che ha vissuto un'epoca pervasa dalle tecnologie della comunicazione e a improntare, in molti casi, addirittura le loro carriere sulle nuove professioni ...

Quanti sono i nativi digitali?

Sono 363 milioni nel mondo, ormai più del 5% della popolazione globale. Secondo uno studio promosso dall'Itu i nativi digitali sono il 30% dei ragazzi in età compresa fra i 15 e i 24 anni.

I diritti del nativo digitale